Riciclare l’impossibile: la tecnologia Recy al servizio del riciclo chimico

L’azienda pavese porta le sue tecnologie brevettate di lavaggio e asciugatura al servizio del feedstock per un riciclaggio migliore

Nel riciclo delle materie plastiche, la vera sfida non è solo recuperare ciò che è già riciclabile, ma rendere possibile la valorizzazione di quello che finora non lo era. È questo l’obiettivo di Recy Technologies, azienda italiana specializzata nella progettazione e realizzazione di linee complete per il lavaggio, la separazione e la preparazione dei materiali plastici post-consumo e post-industriali.

L’approccio dell’azienda è chiaro: partire dal rifiuto, qualunque esso sia, per trasformarlo in una risorsa. “Non esistono materiali impossibili, ma solo processi ancora da sviluppare”. È proprio questa visione che ha portato Recy a distinguersi nella gestione di plastiche rigide e altamente contaminate, come film flessibili, tessili, moquette, reti da pesca e frazioni miste.

Dalla selezione al feedstock_ preparare il materiale al riciclo avanzato

Dalla selezione al feedstock: preparare il materiale al riciclo avanzato

Se nel riciclo meccanico l’obiettivo è mantenere la struttura del polimero, in quello chimico il focus si sposta sulla qualità del materiale in ingresso. La plastica diventa così “feedstock”: una materia prima che deve essere omogenea, pulita e con caratteristiche dimensionali specifiche.

È qui che la preparazione meccanica diventa strategica. Le linee sviluppate da Recy Technologies integrano tutte le fasi necessarie per trasformare rifiuti plastici eterogenei in un materiale idoneo ai processi chimici: selezione, riduzione dimensionale, lavaggio ad acqua e a secco, separazione e asciugatura.

Il valore del lavaggio a caldo

Il valore del lavaggio a caldo

Tra le tecnologie chiave sviluppate da Recy, il sistema di lavaggio a caldo si distingue anche nella preparazione al riciclo chimico. Grazie a un principio di lavaggio e generazione del calore per frizione, la macchina raggiunge temperature elevate, fino a 85°C, senza l’utilizzo di fonti esterne. 

Il risultato è una rimozione di oltre il 95% di terra, inchiostri, oli, colle, alluminio, residui organici e odori, con un consumo energetico ridotto del 40% rispetto ai sistemi tradizionali, e senza l’impiego di additivi chimici aggressivi. La tecnologia è applicabile a plastiche flessibili, rigide e tessili.

Oltre il riciclo tradizionale

Recy Technologies si propone come partner capace di accompagnare le aziende nella gestione di flussi complessi, per trasformarli in risorse compatibili con i processi più avanzati. La configurazione delle linee varia in funzione del tipo di plastica, del grado di contaminazione e delle specifiche richieste a valle. 

La sfida diventa opportunità: ciò che ieri era scarto, oggi può diventare nuova materia prima secondaria. Il punto di partenza è ripensare al concetto stesso di recupero per superare i limiti del riciclo tradizionale.

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